<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8548637456046184508</id><updated>2012-01-22T11:27:18.370+01:00</updated><title type='text'>Vik Ariel</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://vikariel.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8548637456046184508/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vikariel.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Vik Ariel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05237641250301332774</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>10</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8548637456046184508.post-3057226287672784827</id><published>2012-01-22T11:16:00.002+01:00</published><updated>2012-01-22T11:27:18.382+01:00</updated><title type='text'>Rette più o meno parallele</title><content type='html'>Una delle più affascinanti creazioni della mente umana è la rigorosa ed ordinata geometria sistemata negli Elementi di Euclide.&lt;br /&gt;Una costruzione talmente robusta ed inattaccabile da aver resistito due millenni ad ogni attacco. Diciamo subito che detta fabbrica è ancora solidamente in piedi.&lt;br /&gt;Quello che ingigantisce ogni oltre giudizio la grandezza di questa opera di ingegno, tuttavia, non è tanto la perfezione dei suoi costrutti, ma il suo punto di debolezza.&lt;br /&gt;Il famoso quinto postulato.&lt;br /&gt;La sua indimostrabilità nel sistema di cui fa parte, era il pertugio da cui osservare mondi superiori. Se osserviamo bene, spesso possiamo riscontrare che i grossi balzi del sapere umano sono dovuti a questi "nei". Per fare un esempio, è come se ci trovassimo al cospetto di uno specchio meravigliosamente levigato e riflettente, in cui ammirare senza imperfezioni la nostra immagine riflessa. Ma... con un forellino in qualche parte. Un'imperfezione? Forse. Ma sicuramente lo spiraglio per vedere oltre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8548637456046184508-3057226287672784827?l=vikariel.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vikariel.blogspot.com/feeds/3057226287672784827/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8548637456046184508&amp;postID=3057226287672784827' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8548637456046184508/posts/default/3057226287672784827'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8548637456046184508/posts/default/3057226287672784827'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vikariel.blogspot.com/2012/01/rette-piu-o-meno-parallele.html' title='Rette più o meno parallele'/><author><name>Vik Ariel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05237641250301332774</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8548637456046184508.post-4489108913228079683</id><published>2012-01-07T13:18:00.004+01:00</published><updated>2012-01-07T14:11:36.182+01:00</updated><title type='text'>Non sono un watusso</title><content type='html'>Non sono un watusso, lo confesso :)&lt;br /&gt;Da piccolo consigliavano a mia madre di farmi fare un po' di pallacanestro, sicché potessi allungarmi. Può far ridere, anzi sicuramente questa affermazione suscita una divertita ilarità. Eppure questo darwinismo all'incontrario è molto più radicato nelle menti di quanto si possa immaginare. Si tende a confondere causa con effetto. E' bene dire subito che gioca a pallacanestro chi già è alto. Così come accade in tutti i processi vitali. La vita per come la conosciamo è fatta così e non in altro modo.&lt;br /&gt;Possiamo immaginare che all'inizio, possano esser convissute differenti modalità di vivere. Di sicuro tutto ciò che non era comunque capace di replicarsi, era destinato a dissolversi. Dunque, solo ciò che era capace di replicarsi poteva dar luogo a quella che noi oggi definiamo vita. E tra tutte le infinite varianti, solo quella che conteneva in sè la variazione avrebbe potuto dar luogo alla stura degli esseri animati superiori. Sì. Solo la diversità intimamente connessa alla replicazione può portare la vita a sopravvivere. La diversità ha consentito e consente infinite rimodulazioni del vivente. Non tutte queste rimodulazioni sono vincenti. O non lo sono in un determinato momento e luogo. Non esiste mostruosità in natura, ma solo esiti di ricombinazioni. Un giorno anche vincenti, se il contesto lo consentirà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8548637456046184508-4489108913228079683?l=vikariel.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vikariel.blogspot.com/feeds/4489108913228079683/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8548637456046184508&amp;postID=4489108913228079683' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8548637456046184508/posts/default/4489108913228079683'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8548637456046184508/posts/default/4489108913228079683'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vikariel.blogspot.com/2012/01/non-sono-un-watusso.html' title='Non sono un watusso'/><author><name>Vik Ariel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05237641250301332774</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8548637456046184508.post-7872631065842803555</id><published>2012-01-01T14:50:00.002+01:00</published><updated>2012-01-01T14:59:54.875+01:00</updated><title type='text'>La matematica dell'infinito</title><content type='html'>Quali numeri regolano l'infinitamente piccolo? Numeri infinitamente piccoli? Ma quando mai! In fondo al tunnel non possono che esserci numeri naturali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8548637456046184508-7872631065842803555?l=vikariel.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vikariel.blogspot.com/feeds/7872631065842803555/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8548637456046184508&amp;postID=7872631065842803555' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8548637456046184508/posts/default/7872631065842803555'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8548637456046184508/posts/default/7872631065842803555'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vikariel.blogspot.com/2012/01/la-matematica-dellinfinito.html' title='La matematica dell&apos;infinito'/><author><name>Vik Ariel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05237641250301332774</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8548637456046184508.post-4618321898308740942</id><published>2012-01-01T12:32:00.002+01:00</published><updated>2012-01-01T12:42:23.732+01:00</updated><title type='text'>Siamo tutti predestinati</title><content type='html'>Ebbene sì. Credo nella predestinazione.&lt;br /&gt;Il nostro presente è già stato scritto. Così come il nostro futuro.&lt;br /&gt;Ho scoperto che quando si dice che nella mente di Dio esiste tutto il passato il presente ed il futuro, si esprime una verità fondamentale. Grande intuizione dei nostri antenati.&lt;br /&gt;Anni fa, nel corso dei miei studi sull'intelligenza artificiale, logica fuzzy e reti neurali artificiali, ed in particolare, nel corso dell'applicazione dei processi di Markov alla struttura linguistica italiana, incocciai in una cosa che mi incuriosì: utilizzando tutte le combinazioni delle 21 lettere italiane, si potevano ottenere tutti i libri scritti e quelli ancora da scrivere.&lt;br /&gt;Archiviai questa curiosa verità nella mia mente.&lt;br /&gt;Oggi ne capisco meglio la portata.&lt;br /&gt;Tutto ciò che compone la nostra esistenza è la combinazione di elementi predefiniti, come le 21 lettere dell'alfabeto italiano. Il nostro essere quotidiano è solo uno dei predefiniti stati dell'essere.&lt;br /&gt;Certo, ciascuno di noi può scegliere liberamente da quale stato a quale stato transitare, ma sempre nel vincolo delle 21 lettere.&lt;br /&gt;In questo ahimè siamo predestinati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8548637456046184508-4618321898308740942?l=vikariel.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vikariel.blogspot.com/feeds/4618321898308740942/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8548637456046184508&amp;postID=4618321898308740942' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8548637456046184508/posts/default/4618321898308740942'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8548637456046184508/posts/default/4618321898308740942'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vikariel.blogspot.com/2012/01/siamo-tutti-predestinati.html' title='Siamo tutti predestinati'/><author><name>Vik Ariel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05237641250301332774</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8548637456046184508.post-2569639179521389136</id><published>2008-01-07T00:38:00.000+01:00</published><updated>2008-01-07T00:55:15.340+01:00</updated><title type='text'>Off topic - Per un mondo migliore</title><content type='html'>I conflitti per la supremazia economica e l'accaparramento delle risorse energetiche, idriche e delle materie prime rendono difficile il lavoro di quanti, ad ogni livello, si sforzano di costruire un mondo giusto e solidale. C'è bisogno di una speranza più grande, che permetta di preferire il bene comune di tutti al lusso di pochi e alla miseria di molti.&lt;br /&gt;Non si può dire infatti che la globalizzazione sia sinonimo di ordine mondiale, tutt'altro.&lt;br /&gt;E' ormai evidente che soltanto adottando uno stile di vita sobrio, accompagnato dal serio impegno per un'equa distribuzione delle ricchezze, sarà possibile instaurare un ordine di sviluppo giusto e sostenibile.&lt;br /&gt;(Papa Ratzinger)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8548637456046184508-2569639179521389136?l=vikariel.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vikariel.blogspot.com/feeds/2569639179521389136/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8548637456046184508&amp;postID=2569639179521389136' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8548637456046184508/posts/default/2569639179521389136'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8548637456046184508/posts/default/2569639179521389136'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vikariel.blogspot.com/2008/01/off-topic-per-un-mondo-migliore.html' title='Off topic - Per un mondo migliore'/><author><name>Vik Ariel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05237641250301332774</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8548637456046184508.post-9009211186450409296</id><published>2007-12-09T20:21:00.000+01:00</published><updated>2007-12-09T20:30:59.498+01:00</updated><title type='text'>Il nero e il bianco</title><content type='html'>Ti parlerò&lt;br /&gt;del nero e del bianco,&lt;br /&gt;ti mostrerò la notte,&lt;br /&gt;è,&lt;br /&gt;dirai che è&lt;br /&gt;la notte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti mostrerò il giorno,&lt;br /&gt;dirai che è il giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti dirò che hai due occhi&lt;br /&gt;e specchiandoti&lt;br /&gt;dirai di sì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti dirò che&lt;br /&gt;al mondo&lt;br /&gt;ci sono maschi e ci sono femmine&lt;br /&gt;anche questo&lt;br /&gt;ti farò vedere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La verità&lt;br /&gt;non appartiene a nessuno.&lt;br /&gt;Tutti possono vederla&lt;br /&gt;nessuno ci crede.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8548637456046184508-9009211186450409296?l=vikariel.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vikariel.blogspot.com/feeds/9009211186450409296/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8548637456046184508&amp;postID=9009211186450409296' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8548637456046184508/posts/default/9009211186450409296'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8548637456046184508/posts/default/9009211186450409296'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vikariel.blogspot.com/2007/12/il-nero-e-il-bianco.html' title='Il nero e il bianco'/><author><name>Vik Ariel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05237641250301332774</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8548637456046184508.post-4685135829275985344</id><published>2007-12-09T20:15:00.000+01:00</published><updated>2007-12-09T20:18:33.480+01:00</updated><title type='text'>Il marinaio</title><content type='html'>Mi metterò&lt;br /&gt;il berretto&lt;br /&gt;e nello specchio&lt;br /&gt;vedrò me marinaio,&lt;br /&gt;vedranno un idiota&lt;br /&gt;ma sono solo&lt;br /&gt;un po' bislacco.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8548637456046184508-4685135829275985344?l=vikariel.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vikariel.blogspot.com/feeds/4685135829275985344/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8548637456046184508&amp;postID=4685135829275985344' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8548637456046184508/posts/default/4685135829275985344'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8548637456046184508/posts/default/4685135829275985344'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vikariel.blogspot.com/2007/12/il-marinaio.html' title='Il marinaio'/><author><name>Vik Ariel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05237641250301332774</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8548637456046184508.post-4208826370365188953</id><published>2007-12-09T16:02:00.000+01:00</published><updated>2007-12-09T20:32:34.812+01:00</updated><title type='text'>Note di compatimento</title><content type='html'>Era il 1983. Dio mio! Parliamo ormai di quasi 25 anni fa.&lt;br /&gt;Ebbi per le mani una delle prime riviste di computer. Arido contenitore di semplici listati, scritti in un basic ancora elementare. Fu un colpo di fulmine. Sentivo quel linguaggio di programmazione quasi come naturale. Sul finire di quell'anno, il mio primo home computer occupava orgogliosamente uno spazio di tavolo. Vic20. Questo il suo nome. Di famiglia operaia, feci non pochi sacrifici per acquistarlo.&lt;br /&gt;Di preciso oltre al fiume di ricordi, ricordo che diede la stura alla prima di tante occhiate di compatimento. Povero bambinone che perde il suo tempo baloccandosi con un giocattolo.&lt;br /&gt;Nel 1990, ormai nel pieno del mio percorso professionale e lavorativo, informatizzai un importante settore del mio ambiente di lavoro. Il compatimento andava trasformandosi in ammirazione. Oggi nessuno può fare a meno di un computer, se vive in una società ricca e avanzata.&lt;br /&gt;Nel 1992 intuì le potenzialità della telematica (millenovecentonovantadue). Iniziai con i primi modem (300 baud) a connettermi con quel mondo nuovo. Le reti portavano nomi ancora arcaici come Fidonet ed erano note come BBS. Ricordo con piacere l'ingresso in quell'universo ancora circoscritto, che mi diede la possibilità, a livello locale, di scambiare contributi anche culturali con gente in fondo sconosciuta. C'era il gusto dei pionieri.&lt;br /&gt;Nel 1994 prima connessione ad Internet. Come dalle ceneri può risorgere il fuoco, così si rinnovarono gli sguardi di compatimento. Il bambinone cresciutello stavolta, si "divertiva" a cazzeggiare con una cosa inutile.&lt;br /&gt;Poi venne il momento di Second Life (SL). E qui le cose peggiorarono. Al compatimento si aggiunsero commiserazione e biasimo.&lt;br /&gt;Entrai in SL sul finire nel 2006, quando gli italiani erano ancora pochini. Ne intuì subito le potenzialità. Ancora oggi è abbastanza acerbo. Ma la mia voglia di scommettere sul futuro resta intatta. SL non è una seconda vita, ma un medium rivoluzionario.&lt;br /&gt;E non mi lamento della commiserazione che attiro e stimolo.&lt;br /&gt;Anzi ne voglio e tanta, perché finora mi ha aiutato soltanto ad avere ragione:).&lt;br /&gt;Vi prego! Biasimatemi qui pubblicamente!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8548637456046184508-4208826370365188953?l=vikariel.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vikariel.blogspot.com/feeds/4208826370365188953/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8548637456046184508&amp;postID=4208826370365188953' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8548637456046184508/posts/default/4208826370365188953'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8548637456046184508/posts/default/4208826370365188953'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vikariel.blogspot.com/2007/12/note-di-compatimento.html' title='Note di compatimento'/><author><name>Vik Ariel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05237641250301332774</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8548637456046184508.post-9026815696134285115</id><published>2007-12-07T17:28:00.000+01:00</published><updated>2007-12-07T17:42:35.667+01:00</updated><title type='text'>E' solo un gioco....</title><content type='html'>"Second Life per me è solo un gioco!".&lt;br /&gt;Quante volte ho sentito dire questa frase.&lt;br /&gt;Devo dire che all'inizio, come investito dalla responsabilità di chi "sa", mi preoccupavo di spiegare ai neonati che non poteva essere considerato un semplice gioco. Di più.&lt;br /&gt;Che non era affatto un gioco.&lt;br /&gt;Ricevevo probabilmente, nella migliore delle ipotesi, occulti sguardi di commiserazione.&lt;br /&gt;Poi, spesso col dispiacere di chi comunque se l'aspettava, osservavo cadere inesorabilmente quelle stesse persone commiseranti. Talvolta in modo rovinoso.&lt;br /&gt;Non basta l'aspetto ludico per catalogare un evento come "gioco".&lt;br /&gt;In effetti, in molti aspetti della nostra vita reale possiamo osservare la componente ludica.&lt;br /&gt;Il grande equivoco, nella seconda vita, nasce dalla sensazione di poter confinare i due mondi ciascuno nella sua parte.&lt;br /&gt;Dimenticando che se i mondi sono due, noi siamo sempre la medesima persona, innervata di sentimenti ed emozioni.&lt;br /&gt;Se SL fosse solo un semplice gioco, sarebbe già defunto da tempo....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8548637456046184508-9026815696134285115?l=vikariel.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vikariel.blogspot.com/feeds/9026815696134285115/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8548637456046184508&amp;postID=9026815696134285115' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8548637456046184508/posts/default/9026815696134285115'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8548637456046184508/posts/default/9026815696134285115'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vikariel.blogspot.com/2007/12/e-solo-un-gioco.html' title='E&apos; solo un gioco....'/><author><name>Vik Ariel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05237641250301332774</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8548637456046184508.post-8013006183000030225</id><published>2007-12-07T17:15:00.000+01:00</published><updated>2007-12-07T17:24:25.362+01:00</updated><title type='text'>Eccomi!</title><content type='html'>Mi presento.&lt;br /&gt;Come è sempre buona norma, credo.&lt;br /&gt;Mi chiamo Vik Ariel (da cui discende l'originalissimo nome del blog:)).&lt;br /&gt;Ho aperto gli occhietti belli nella mia seconda vita l'11 novembre 2006.&lt;br /&gt;E come tutti i bimbi, nulla conoscevo di ciò che mi aspettava.&lt;br /&gt;Dopo un lungo percorso in questa seconda vita, come molti ho sentito la necessità di lasciare qualche memoria utile ai posteri.&lt;br /&gt;In realtà, sono consapevole che l'unica utilità di questo diarietto sarà verso di me.&lt;br /&gt;Ma che importa! Non ho scopi programmatici in fondo.&lt;br /&gt;A volte si parla inascoltati pensando di ricevere attenzione:).&lt;br /&gt;Qui almeno, mio anonimo lettore, so che scrivo per me stesso e ha poca importanza in effetti se mi leggerai o meno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8548637456046184508-8013006183000030225?l=vikariel.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vikariel.blogspot.com/feeds/8013006183000030225/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8548637456046184508&amp;postID=8013006183000030225' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8548637456046184508/posts/default/8013006183000030225'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8548637456046184508/posts/default/8013006183000030225'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vikariel.blogspot.com/2007/12/eccomi.html' title='Eccomi!'/><author><name>Vik Ariel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05237641250301332774</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
